DAL MARANHAO A NORONHA VIA NORDESTE

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DAL MARANHAO A NORONHA VIA NORDESTE
Quemada Dos Britos - Barrerinhas
Jericoacoara
Fortaleza-Natal-Pipa
Fernando De Noronha
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 Mononeurone

Finalmente dopo anni e anni di promesse, una vacanza dove il mare e l’acqua la fanno da padroni.
Scopo principale la visita del parco dei Lençois Maranhenses ed il nordeste, con puntata finale all’isola di Noronha.
Avevo visto delle foto dei Lençois su un depliant, ma esiste un luogo così mi chiesi. Breve ricerca internet e conferma, pare esista. Decisione immediata: è da vedere!
Partiamo da Milano alla volta di Fortaleza e da qui, dopo una sosta di mezza giornata voliamo a Sao Luis nel Maranhao. Seguiamo una nostra regola ormai fissa, si parte dal punto più lontano per avvicinarci con comodo al punto di ritorno, che in questo caso è Natal.
SAO LUIS Non è la perla d’architettura coloniale pubblicizzata nei depliant turistici ma è una città carina, tranquilla, dal fascino piuttosto decadente. Strade ciottolate, architettura coloniale, qualche bel edificio ricoperto d’azulejos oltre ai simpatici semafori, ed una piazza alla sera molto vivace con caffè, ristoranti e ottima musica dal vivo. Siamo in Brasile ma qui va il reggae, cosa che a me non dispiace. In mezza giornata la si visita con comodo. Caratteristica saliente: un caldo umido che ti demolisce.

Da Sao Luiz prendiamo il battello per ALCANTARA, la quale, a mio giudizio è più caratteristica anche se, date le dimensioni, restarci quasi una giornata intera è eccessivo. Qui vediamo anche gli ibis rossi , purtroppo solo pochi istanti ma abbastanza per ammirarne la bellezza. Consigliato spingersi anche verso la parte non storica decisamente più sanguigna.

 

Visitiamo poi anche RAPOSA, paesino di pescatori ad un’oretta di bus da Sao Luiz citato dall’edt. Il giro in barca, causa marea, non inizia che alle 16,30, dedichiamo quindi ampio spazio al pesce del luogo a quanto pare molto rinomato, fama assolutamente meritata. Il giro in barca nella laguna non è nulla di straordinario, mentre lo spiaggione fra laguna e mare è piuttosto bello, molto “oceanico” . In
concomitanza con la marea tornano i pescatori rendendo il luogo parecchio caratteristico. Purtroppo o si sta con i pescatori o si va in barca. La marea scandisce i tempi.
A Sao Luis acquistiamo il biglietto del bus per SANTO AMARO, misconosciuta località a est di Sao Luis e prima porta d’accesso ovest ai Lençois. Accesso più remoto e meno turistico.
Per raggiungere Santo Amaro si prende il pulmann alla rodoviaria di SL, consigliato acquistare il biglietto almeno il giorno prima, i posti per SA sono limitati e, importante, bisogna presentarsi con il passaporto o doc di identità altrimenti non emettono biglietto. Alle 6 si parte ed in quattro ore circa di strada asfaltata si raggiunge una località chiamata Sangue dove si scende e si trasborda su dei Toyota Bandeirante, grossi pick up adatti ai terreni sabbiosi. Infatti da qui in avanti ci sono solo piste di sabbia. Ancora 50 km ed un’oretta e mezza e si arriva a Santo Amaro, sonnolenta cittadina dalle strade sabbiose sulle rive del Rio Alegre.
Una possibilità se non si ha il posto per SA è fermarsi a Sangue ed aspettare un trasporto. La carrettera è la stessa che porta a Barrerinhas quindi è probabile incontrare qualche pick up che porti dei turisti a Sangue e possa poi caricare qualcuno per SA. Calcolando che a SA vanno 4 gatti e che Sangue è un buco assolato di 4 baracche ci penserei bene, ma ho sentito di qualcuno che lo ha fatto e riporto.
Importante, nè a Santo Amaro, nè ad Atins ci sono banche, cambi o bancomat, quindi è opportuno fare il pieno di contante a Sao Luis, molte pousadas però sono attrezzate per il pagamento con la carta di credito. Al Banco do Brasil di Sao Luis portatevi il maglione, ha una temperatura da ibernazione che ben si sposa con il caldo torrido dell’esterno, ottimo se si vuole passare la vacanza con il mal di gola.
Alloggiamo alla pousada Rio Alegre davanti al campetto di calcio a due passi dalla piazza. Pousada a gestione famigliare con cena decisamente casalinga, circa 60 real, le ragazze che la gestiscono sono cortesi e vi potete tranquillamente rivolgere a loro per qualsiasi gita. Possibilità di pagamento con carta Visa. La più gettonata è la Pousada Agua Doce, un po’ più charmosa ma spesso piena. Al campetto alla sera si svolgono indemoniate partite di calcio femminile, di giorno è impossibile giocare anzi è quasi impossibile proprio uscire. Incredibile quanto se ne danno, simpatiche.
Se non avete prenotazioni, e qui non è un problema, ci vengono in pochi, il Toyota vi farà fare il giro delle pousadas finché non siete accomodati. Per le gite, come accennato, ci si rivolge alla pousada, passerà a prendervi l’autista all’ora di partenza. Qui si paga il mezzo e non un prezzo a testa, quindi il costo è diviso fra i Partecipanti, in 6 a Betania abbiamo speso 30 real a testa.
Primo giro è alla laguna Gaivota, teoricamente raggiungibile a piedi, infatti ci incamminiamo e dopo un oretta stroncati dal caldo mendichiamo un passaggio ad una macchina di turisti francesi che ci porta al cordone di dune. In auto la si raggiunge in circa 20/30 minuti, a piedi ci vuole un’oretta con la strada (sabbiosa) più diretta, mezz’ora almeno in più seguendo lo sterrato. Gita da farsi al pomeriggio per il tramonto. Il primo impatto con i Lençois è all’altezza delle aspettative. Acqua cristallina e dune bianche. Mai visto nulla di simile, una meraviglia.
Secondo giro a BETANIA, gita che porta via una giornata intera. La piccolissima comunità, 30 persone, è situata ai bordi di un punto più profondo del Rio Alegre. C’è un ristorante dove si ordina il famoso “pollo del contadino” per pranzo. Bisogna ordinarlo all’arrivo perché prima lo devono catturare poi, se lo prendono, spiumare ed infine necessita di una lunga cottura, inutile dire che merita. Dalle rive del Rio si attraversa o in barca, lì disponibile sempre, o a nuoto e si risalgono le prime dune. Lo spettacolo è sbalorditivo dune bianche, lagune verdi e azzurre a perdita d’occhio. E’ la parte più bella che abbiamo visto dei Lençois, assolutamente imperdibile. Personalmente consiglierei, se si ha poco tempo, di fare questa gita, oltre che la Gaivota che comunque si può fare comodamente il giorno stesso d’arrivo, ed eventualmente tagliare giorni a Barrerinhas. Spettacolare!
In giorno seguente partiamo per la traversata dei Lençois direzione Atins. 550 real solo noi. Autista e mezzo reperiti dalla pousada. Non tutti conoscono la pista e sono in grado di effettuarla, prima salvo disponibilità autista.

 



 

By PLAVEB